Il Messina si presenta all’ex Chiesa di Santa Maria Alemanna

Giornata di presentazioni, quella di ieri, per il rinnovato staff dirigenziale dell’ACR Messina. Nel pomeriggio, presso l’ex Chiesa di Santa Maria Alemanna, infatti, si è tenuta la prima conferenza stampa della stagione 2019/2020, con la dirigenza chiamata ad interfacciarsi con ai giornalisti e, tramite loro, con la città e la tifoseria. Il primo a parlare è stato il direttore operativo Davide Manzo, che ha moderato i lavori, ringraziato i presenti e gli organi di stampa per il supporto fornito durante le prime settimane di lavoro e presentato gli altri partecipanti alla conferenza: l’Amministratore delegato Paolo Sciotto, il Direttore generale Antonio D’Arrigo, il Direttore sportivo Antonio Obbedio e il Responsabile dell’area tecnica Pasquale Rando.

Proprio l’ad Paolo Sciotto, presente anche in rappresentanza della proprietà, è stato il primo a parlare, iniziando dai ringraziamenti verso i presenti e a chi, volti nuovi e vecchi compagni di viaggio, lo accompagnerà in questa terza avventura messinese. “Cercheremo di sbagliare meno possibile“, ha affermato Paolo Sciotto, che ha riconosciuto gli errori commessi in passato, assumendosi le responsabilità del caso. “Il desiderio da parte nostra“, ha continuato Sciotto, “e parlo anche a nome di mio padre e della proprietà, è che sia un rilancio anche familiare. Siamo felici di essere qui e sappiamo che ci saranno momenti in cui si gioirà e momenti di sofferenza, ma con le persone giuste accanto, la tifoseria e la stampa al nostro fianco, siamo sicuri di poter fare bene“. Infine un pensiero al passato con uno sguardo a presente e futuro: “A nome mio e della mia famiglia chiedo scusa alla città e alla comunità dei tifosi per gli errori commessi, anche se da condividere con chi ha lavorato in società in questi anni. Ma non è più il momento di guardare al passato, vogliamo concentrarci sul presente e sull’immediato futuro. Attorno al Messina c’è sempre grande interesse e non vogliamo più deludere nessuno“.

A seguire, ha preso la parola il direttore sportivo Antonio Obbedio, tornato a Messina dopo l’esperienza da calciatore tra il 1998 e il 2002: “mi fa enormemente piacere essere stato chiamato dalla famiglia Sciotto perché per me Messina non ha categoria. Non è stata una scelta difficile la mia, non ci ho messo tanto, perché tutti sapete l’affetto che provo per questa città“. Obbedio ha poi ripreso e analizzato le parole di Paolo Sciotto: “Paolo ha parlato degli errori involontari fatti in questi due anni da parte loro, forse per inesperienza, ma non è né il primo né l’ultimo imprenditore che commette un errore nel calcio. Il lato positivo che va preso è l’amore che hanno per questa maglia e questa città“. Il direttore sportivo ha anche lanciato un appello alla città e ai tifosi: “la D è una categoria che i tifosi non hanno mai accettato e non lo accetto neanche io, ma questo è il campionato in cui siamo e va fatta una squadra per questo campionato. Bisogna calarsi tutti, noi, tifosi e stampa, in questa categoria, per tentare di riaprire un nuovo ciclo rivolto esclusivamente al bene di questi colori“. In chiusura, Obbedio ha parlato di quanto trovato a Messina nei primi giorni di lavoro, parlando di come affrontare il futuro: “ho trovato una struttura organizzativa e logistica che negli ultimi anni non avevo neppure sognato. Ci sono fondamenta solide per lavorare, e di questo ringrazio i miei compagni di avventura. Ma non mancano, dunque, le basi per fare qualcosa di importante. Abbiamo bisogno di una mano e dobbiamo “legarci” tutti, ma se si stacca qualcuno rischiamo di fermarci, inutile ricordare il passato ma dobbiamo guardare avanti“.

Dopo gli interventi di Paolo Sciotto e Antonio Obbedio, microfono ai cronisti per le domande ai dirigenti presenti e tanti argomenti sviluppati nel corso di un incontro piacevole e partecipato. Un primo faccia a faccia positivo e coinvolgente, un primo impatto incoraggiante per il futuro e per una stagione da affrontare con impegno e sacrificio da parte di tutti.